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Salesiani Bra: ritiro di inizio anno della comunità educativa pastorale

I formatori del CFP, gli insegnanti della scuola media, gli educatori d’oratorio e i confratelli della comunità salesiana di Bra si sono ritrovati il 4 settembre scorso per il tradizionale incontro d’inizio attività. Di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’opera.

“Sognate… e fate sognare” – Ritiro di inizio anno della comunità educativa pastorale

“Sognate … e fate sognare”. Sono le parole che papa Francesco ha lasciato ai Salesiani nei mesi scorsi in occasione del 28° Capitolo Generale. Sono state le parole con cui si è conclusa la mattinata di ritiro di tutta la comunità educativa pastorale dei Salesiani di Bra.

La “campanella” per l’avvio congiunto dell’anno scolastico/formativo è suonata alle 8,30 di venerdì 4 settembre. Formatori del CFP, insegnanti della scuola media, educatori oratorio e confratelli della comunità salesiana braidese si sono ritrovati – tutti con mascherina e mantenendo il distanziamento sociale – nell’aula magna della media per il tradizionale ritiro d’inizio attività.

Dopo i saluti iniziali e la presentazione delle novità dell’anno 2020/2021 da parte dei referenti dei tre ambienti pastorali (Cfp, medie, oratorio), vi è stato un momento di preghiera, condotto da don Kenneth e animato dai canti proposti da Matteo e Nanni.

Quindi il direttore della casa, don Alessandro Borsello, ha presentato le linee del cammino pastorale dell’anno, legate al sogno dei 9 anni di don Bosco: “Nel cuore del mondo”, lì dove sono i giovani, riscoprendo la centralità della relazione educativa. Don Alessandro ha voluto concludere lasciando un motto che suona come una sfida: “Ripopoliamo il cortile”, superiamo le difficoltà che la contingenza ci porta a vivere, non perdiamo quella vicinanza educativa tipica del nostro stile. E non abbiamo paura di sognare e far sognare, come ci chiede con forza papa Francesco.

Vi è stato poi un momento di riflessione personale, seguito da un altro a gruppi omogenei. Il tema del cortile e della sua valenza pedagogica ha animato il confronto. Poi la messa, vissuta nella consapevolezza di affidare l’anno in partenza all’Ausiliatrice e del Signore. Infine un gustoso ape-ripranzo, servito da un cospicuo gruppo di ex-allievi del corso agroalimentare in cortile, ha concluso la mattinata, in un clima davvero di famiglia.

Inizia il nuovo Anno Pastorale: i Consigli delle CEP

Nella giornata di ieri, lunedì 31 agosto, si è svolta a Valdocco la giornata di inizio anno pastorale con il raduno dei Consigli delle CEP (Comunità Educative Pastorali).

L’appuntamento ha avuto inizio al mattino con le Comunità Educative Pastorali esterne all’area di Torino, per poi proseguire al pomeriggio con quelle interne all’area di Torino.

L’incontro è stato guidato dall’Ispettore don Leonardo Mancini e da don Rossano Sala, segretario speciale per il sinodo sui giovani.

Tra gli argomenti trattati da don Rossano Sala con la relazione “IL DONO DEI GIOVANI – Chiamati a re-incontrarsi con la propria missione” troviamo:

  • Una breve introduzione delle linee programmatiche del Sessennio del Rettor Maggiore.
  • Lo spirito del Capitolo Generale 28°: preparazione, celebrazione e compimento attraverso i documenti che sono stati prodotti.
  • Il testo del primo nucleo presentato durante il CG 28 e approvato dall’assemblea capitolare – “PRIORITÀ DELLA MISSIONE SALESIANA TRA I GIOVANI DI OGGI”.
  • Qualche strumento per il discernimento nelle realtà educativo pastorali e la proposta pastorale del MGS per tutta l’Italia salesiana – NEL CUORE DEL MONDO. Discernere a partire dalla “proposta pastorale 2020-21”.

Tra gli argomenti trattati invece dall”Ispettore don Leonardo Macini con la relazione “Priorità della missione tra i giovani: DNA, Vangelo e Duc in altum. Linee per il 2020-2021“:

  • Breve analisi del contesto ecclesiale, salesiano e sociale nella quale ci sta muovendo.
  • La riflessione post capitolare (CG28) con l’approfondimento dei 3 nuclei principali per i prossimi 3 anni (2020/2021 “La priorità della missione salesiana tra i giovani di oggi”; 2021/2022 “Il profilo del salesiano oggi”; 2022/2023 “Insieme ai laici nella missione e nella formazione”).
  • La lettera Programmatica del Sessennio del Rettor Maggiore con gli 8 punti particolarmente importanti in relazione ai tre nuclei: (1) SALESIANO DI DON BOSCO PER SEMPRE. Un sessennio per crescere nell’identità salesiana; (2) In una Congregazione dove siamo invitati dal “DA MIHI ANIMAS, CETERA TOLLE”; (3)A vivere il “SACRAMENTO SALESIANO DELLA PRESENZA”; (4) La formazione per essere SALESIANI PASTORI OGGI; (5) PRIORITÀ ASSOLUTA per i giovani, i più poveri e i più abbandonati e indifesi; (6) INSIEME AI LAICI NELLA MISSIONE E NELLA FORMAZIONE La forza carismatica offerta che i laici e la Famiglia Salesiana ci offrono; (7) È L’ORA DI UNA MAGGIORE GENEROSITÀ NELLA CONGREGAZIONE. Una Congregazione universale e missionaria; (8) Accompagnando i giovani verso un FUTURO SOSTENIBILE).
  • Focus sul tema dell’anno “2020/2021 “La priorità della missione salesiana tra i giovani di oggi” e sulle applicazioni pratiche, soffermandosi in maniera particolare sul punto 5 della lettera programmatica Rettor Maggiore.
  • Alcuni punti toccati dal messaggio di Papa Francesco ai partecipanti del Capitolo Generale 28° dei Salesiani.
  • La proposta di 3 ambiti di conversione in cui continuare ad essere vigili: (1) La conversione comunitaria rafforzare l’identità della CEP a servizio della missione giovanile; (2) Una conversione pastorale: aumentare la capacità evangelizzatrice della nostra missione; (3) Una conversione strutturale: rispondere alle nuove esigenze della missione (e quindi della consacrazione e della fraternità).

Il Programma della Giornata di inizio anno Pastorale con i consigli delle CEP

Nella giornata di Lunedì 31 Agosto si terrà a Valdocco il tradizionale appuntamento della Giornata di inizio anno pastorale con il raduno dei Consigli delle CEP (Comunità Educative Pastorali)

Quest’anno, a motivo delle disposizioni per il Covid 19, lo svolgimento prevederà la suddivisione in due gruppi secondo il seguente programma:

Mattino

Riservato alle Comunità Educative Pastorali esterne all’area di Torino:

Alessandria, Asti, Avigliana, Borgomanero, Bra, Casale Monferrato, Chatillon, Chieri, Colle don Bosco, Cuneo, Fossano, Ivrea, Lombriasco, Novara, Vercelli, Vigliano Biellese.

I lavori si svolgeranno con queste modalità:

  • Ore 10.00: saluti e preghiera iniziale
  • Ore 10.30: intervento di don Rossano Sala
  • Ore 11.15: confronto
  • Ore 11.45: pausa
  • Ore 12.10: intervento dell’Ispettore
  • Ore 13.00: pranzo

Pomeriggio

Riservato alle Comunità Educative Pastorali esterne all’area di Torino:

Cumiana, Lanzo Torinese, Rivoli Cascine Vica, San Benigno Canavese, TO-Edoardo Agnelli, TO-Crocetta, TO-Monterosa, TO-Rebaudengo, TO-San Giovanni Evangelista, TO-San Paolo , TO-VALDOCCO “Maria Ausiliatrice”, TO-VALDOCCO “San Francesco di Sales”, TO-Valsalice , Venaria.

I lavori si svolgeranno con queste modalità:

  • Ore 15.30: saluti e preghiera iniziale
  • Ore 16.00: intervento di don Rossano Sala
  • Ore 16.45: confronto
  • Ore 17.30: pausa
  • Ore 18.00: intervento dell’Ispettore
  • Ore 19.00: Vespro (Basilica Maria Ausiliatrice)
  • Ore 19.30: cena

Comunicato CEI e CEP

Si trasmettono di seguito le disposizioni della  Conferenza Episcopale Italiana (CEI) e della Conferenza Episcopale Piemontese (CEP) aggiornate a domenica 8 marzo 2020.

Comunicato Conferenza Episcopale Italiana

CS n. 11/2020
Decreto “coronavirus”: la posizione della CEI

La Chiesa che vive in Italia e, attraverso le Diocesi e le parrocchie si rende prossima a ogni uomo, condivide la comune preoccupazione, di fronte all’emergenza sanitaria che sta interessando il Paese.
Rispetto a tale situazione, la CEI – all’interno di un rapporto di confronto e di collaborazione – in queste settimane ha fatto proprie, rilanciandole, le misure attraverso le quali il Governo è impegnato a contrastare la diffusione del “coronavirus”.

Il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, entrato in vigore quest’oggi, sospende a livello preventivo, fino a venerdì 3 aprile, sull’intero territorio nazionale “le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri”.

L’interpretazione fornita dal Governo include rigorosamente le Sante Messe e le esequie tra le “cerimonie religiose”. Si tratta di un passaggio fortemente restrittivo, la cui accoglienza incontra sofferenze e difficoltà nei Pastori, nei sacerdoti e nei fedeli. L’accoglienza del Decreto è mediata unicamente dalla volontà di fare, anche in questo frangente, la propria parte per contribuire alla tutela della salute pubblica.

Roma, 8 marzo 2020

Comunicato Conferenza Episcopale Piemontese

Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM 8 marzo 2020) in materia di prevenzione del contagio da COVID-19, condividendo il Comunicato della Conferenza Episcopale Italiana (allegato al presente Comunicato), tutta la Conferenza Episcopale Piemontese, nel segno di una comune solidarietà con chi è più provato, stabilisce quanto segue:

CONFERMA
– tutti i divieti già precedentemente espressi, ovvero sospensione di ogni attività pastorale, riunione o altro, a carattere diocesano, zonale, parrocchiale con relativa chiusura degli oratori o luoghi parrocchiali a questo destinati;
– invita a lasciar aperte le chiese per la preghiera personale, mettendo a disposizione strumenti di preghiera. Si osservino le misure precauzionali già indicate.

DISPONE:
– a partire da lunedì 9 marzo siano sospese tutte le celebrazioni delle sante Messe, festive e feriali, le altre celebrazioni liturgiche, riunioni di preghiera e pii esercizi quaresimali. I funerali potranno essere svolti in forma privata con la preghiera di commiato fatta all’aperto, in cimitero;
– si sospenda la benedizione delle famiglie;
– si rimanga disponibili per ascoltare le confessioni, celebrando il sacramento fuori dal
confessionale, tenendosi a debita distanza o con precauzione di idonea mascherina.

I Vescovi e i Sacerdoti ricevono con l’ordinazione la grazia e la missione dell’intercessione per il proprio popolo. Sono quindi invitati a celebrare personalmente, a mettere a disposizione strumenti e momenti con i nuovi mezzi della comunicazione per pregare e meditare.
Le comunità a noi affidate sappiano che la sospensione della preghiera comunitaria dell’Eucaristia è una grande privazione, possibile solo in un momento di grave pericolo per il bene di tutte le persone, in particolare degli anziani, mentre assicuriamo che preghiamo per loro e con loro.

Le presenti disposizioni entrano in vigore il 9 marzo 2020 e valgono fino a quando non venga disposto diversamente.

Torino, 8 marzo 2020

Cesare Nosiglia, Presidente CEP
e tutti i Vescovi di Piemonte e Valle d’Aosta

Don Bosco San Salvario – Cep riunite per camminare insieme

Si è svolto lunedì 18 novembre, presso l’opera Salesiana in San Salvario (Torino), l’incontro di formazione per tutti i membri della CEP: la Comunità Educativa Pastorale. Ecco i dettagli dell’incontro:

Lunedì sera si è svolto il secondo incontro di formazione per tutti coloro che fanno parte della Comunità Educativa Pastorale. Il percorso prevede 4 incontri su 4 parole chiave emerse da un lungo percorso partecipato dello scorso anno in cui si è iniziato, in collaborazione con la Pastorale Giovanile Salesiana, il lavoro sulla costruzione del Progetto Educativo Pastorale Salesiano dell’opera in San Salvario. Le parole chiave sono: formazione (primo incontro), accompagnamento (secondo incontro), rete/territorio (terzo incontro) e comunicazione (quarto incontro).

L’ampia partecipazione di molti rappresentanti dei diversi ambiti della Casa (oratorio, parrocchia, collegio universitario, cappellania filippina) ha permesso di lavorare seriamente e innovativamente nei primi due incontri. Ogni incontro prevede un momento conviviale, la preghiera iniziale con un’icona biblica che diventa il lancio del tema, attività di condivisione e partecipazione che facilitino il coinvolgimento e una parte formativa in cui si approfondisce il tema. Il terzo appuntamento sarà nel mese di gennaio.

Don Michele Molinar – Lectio Divina

Sabato 31 agosto presso il teatro grande di Valdocco, all’interno delle giornate di apertura dell’anno ispettoriale 2019/2020, don Michele Molinar (neo Vicario Ispettoriale) ha tenuto una Lectio Divina a partire dalla parabola dei talenti. Rendiamo disponibile il contenuto video per riascoltare l’intervento.

Apertura anno Pastorale 2019/2020 – Assemblea confratelli

Nella giornata di sabato 31 agosto, presso il teatro grande di Valdocco alle ore 9.00, si è svolto il secondo momento dedicato all’avvio dell’anno pastorale 2019/2020. Un momento questa volta dedicato interamente ai confratelli salesiani che si sono ritrovati per un momento di riflessione, guidato da don Fabio Attard, e di convivialità e comunità fraterna.

La mattinata si è avviata con la Lectio Divina a cura di don Michele Molinarnuovo Vicario Ispettoriale – centrata sulla parabola dei talenti. A seguire l’intervento di don Attard che aveva come oggetto: “Le domande e le sfide dei giovani alla Chiesa e alla vita consacrata”.

Credo che una delle cose belle di cui mi sto rendendo conto nell’ultimo anno è che il cammino quando è fatto con generosità è capace di creare comunione. Ammetto con grande piacere, e senza merito mio naturalmente, la bontà di tanti confratelli, tantissimi laici, che durante questi anni si sono sentiti tutti in un cammino. Un cammino che parte da quella che è la nostra chiamata del Signore ma anche questo grande amore che abbiamo noi salesiani verso il nostro padre e maestro don Bosco. Ed è una cosa impressionante che non conosce frontiere e culture ma è trasversale.

Perciò quello che condivido come un fratello che facendo un cammino ho potuto constatare e gustare la bellezza della vita consacrata salesiana.

Don Fabio Attard – Delegato Mondiale di Pastorale Giovanile

 

Ecco foto e video per rivivere i momenti della giornata:

 

Inizia l’Anno Pastorale: i Consigli delle Cep

Con la giornata di oggi, venerdì 30 agosto, è iniziato ufficialmente il nuovo Anno Educativo-Pastorale dell’Ispettoria ICP, con il Consigli delle Cep. L’appuntamento con tutte le Comunità Educative Pastorali ha avuto inizio alle ore 15.00 presso il Teatro Grande di Valdocco, sotto la guida di don Fabio Attard, Consigliere Generale per la pastorale giovanile, il quale ha tenuto l’incontro sul tema “Il coinvolgimento dei giovani nelle nostre Comunità Educative Pastorali alla luce della Pastorale giovanile Salesiana e del Sinodo sui giovani”, soffermandosi sui 4 punti fondamentali che le Cep devono tenere in considerazione con i giovani.

Publiée par Salesiani Piemonte, Valle d'Aosta e Lituania sur Vendredi 30 août 2019

I quattro punti trattati nell’incontro hanno riguardato:

  • Il Sinodo sui giovani;

Il Sinodo, prima di tutto, ci offre un paradigma, quella del discernimento, che in qualche modo è già intrinsecamente presente nel nostro modo di affrontare la missione salesiana. Le 3 parole che ci presenta Papa Francesco, riconoscere, interpretare, scegliere, sono 3 parole che esprimono l’atteggiamento di ogni CEP quando affronta la missione in un luogo particolare. Il Progetto Educativo-Pastorale Salesiano (PEPS) non è altro che una risposta a quello che noi riconosciamo, a come noi interpretiamo le sfide pastorali, e alla fine, come noi scegliamo, risposta alle sfide dei giovani.

 

  • La storia delle Comunità Educative Pastorali dal punto di vista sinodale, facendo una riflessione sulle parole di Don Juan Edmundo Vecchi;
  • L’attuale chiamata delle Cep e le aspettative dei giovani partendo dalle principali difficoltà che si possono presentare: la stanchezza, la resistenza e la paura;

dobbiamo avere il coraggio non solo di riconoscere le difficoltà che dobbiamo affrontare, ma dobbiamo anche avere l’audacia, l’entusiasmo e l’umiltà di ascoltare quello che i giovani oggi ci stanno comunicando.

  • La strada che si apre di fronte alle Comunità Educative Pastorali focalizzandosi su 3 punti essenziali: una conversione spirituale, una conversione pastorale e una conversione missionaria.

Altro aspetto affrontato da don Fabio Attard nel suo intervento ha riguardato il tema dell’ascolto e l’accompagnamento dei giovani “cogliendo l’invisibile dentro il visibile”.

Come punto finale dell’intervento è stata presentata una breve “ed incompleta” griglia per aiutare per un lavoro ulteriore dei quattro principi che Papa Francesco ha presentato nell’Evangelii gaudium: a) il tempo è superiore allo spazio; b) l’unità prevale sul conflitto; c) la realtà è più importante dell’idea; d) il tutto è superiore alla parte (EG nn. 222-237).

Dopo l’intervento di don Fabio Attard, è proseguito un momento di dibattito e confronto, con una successiva pausa prima di riprendere il lavoro con i singoli Consigli delle CEP.

Le domande da parte dei partecipanti hanno riguardato il discernimento vocazionale, i giovani salesiani all’interno delle comunità e le strutture di animazione che i salesiani mettono a disposizione delle famiglie e dei genitori dei giovani.

Al rientro in Assemblea, è seguita la presentazione di alcuni appuntamenti e linee di cammino.

La giornata si conclude con la celebrazione dei Vespri e la cena con tutti i partecipanti Cep presenti.

 

Rivivi l’evento:

Quanto profuma di cristiano la coscienza adulta media? Domande e sfide per il nuovo anno pastorale

Il primo appuntamento inaugurale del nuovo anno pastorale salesiano si è tenuto venerdì 31 agosto 2018 a Valdocco, dove si sono radunati i Consigli delle Comunità Educative-pastorali (salesiani e laici) delle 35 case salesiane del Piemonte e Valle d’Aosta che rappresentano una pluralità di settori pastorali (Scuole, Oratori, Centri di formazione professionale, Parrocchie, Comunità per minori stranieri non accompagnati, Università…).

Guarda su Vimeo la conferenza di don Armando Matteo

Ad innescare le prime riflessioni all’assemblea è stata la relazione dal titolo “Le sfide dei giovani d’oggi alla comunità ecclesiale e le possibili risposte educative e pastorali” – introdotta dall’Ispettore, don Enrico Stasi – di don Armando Matteo, attento osservatore del pianeta giovanile e docente di Teologia Fondamentale alla Pontificia Università Urbaniana.

Il tema ha permesso di allargare il pensiero alle comunità locali dell’Ispettoria, ed entrare concretamente in uno degli argomenti fondamentali dell’imminente Sinodo dei Giovani, ispirandosi al Documento preparatorio del Sinodo 2018: “la maggioranza dei giovani sta imparando a vivere “senza” il Dio presentato dal Vangelo e “senza” la Chiesa“.

Per comprendere questo calo vertiginoso di interesse dei giovani verso il mondo della fede, occorre – secondo quanto sostiene don Armando – indagare non nel mondo giovanile contemporaneo, bensì attraverso un’analisi profonda del mondo degli adulti. Più precisamente, nelle due generazioni che sono cresciute tra il 1946 e il 1981: la generazione cosiddetta “Baby Boomers” e la “X” vivono una vera crisi di fede, poiché hanno marginalizzato progressivamente il loro rapporto con Dio, ponendo le basi per l’eclissi del cristianesimo domestico attualmente in atto. Dalle indagini e statistiche, i dati emersi ritraggono adulti ai quali manca il punto di aderenza con la realtà concreta, coltivando incessantemente il mito dell’eterna giovinezza.

Adulto chi è? Colui che si domanda qual’è il suo personale contributo alla Vita – risponde da subito il relatore – questo costituisce la grammatica di base dell’essere adulto. L’amore assoluto per la giovinezza è stato di fatto il veleno inoculato nelle sopraccitate generazioni, provocando un disallineamento con la realtà in questi adulti post-moderni che difficilmente sono in grado di affrontare gli elementi fondamentali della vita come la vecchiaia oppure la morte.

Quindi, in questa società dove la cosmetica non ha conosciuto crisi – cita, tra gli altri, gli oltre 30 milioni di Euro spesi per contrastare il fenomeno maschile della perdita dei capelli – Don Armando pone una domanda: quanto profuma di cristiano la coscienza adulta media? E ancora, se negli sguardi dei genitori iperprotettivi si scorge un’immagine fantastica di figli fotocopia di Einstein oppure di piccoli Dante Alighieri, di figli da venerare che diventano il senso dell’umano, della trascendenza, allora perchè il giovane dovrebbe pregare?

La prima cattedra teologica – ricorda Don Armando nel corso della sua appassionata orazione – sono gli occhi di mamma e di papà, dunque è lì la dimensione essenziale del cristianesimo. Allora, una possibile risposta educativa e pastorale potrebbe  essere quella di procedere a “riumanizzare” i piccoli, e rinfrescare sempre l’idea che occorre abitare il mondo che lasceremo alle nuove generazioni senza il mito della giovinezza.

Spazio alle domande verso la conclusione dell’intervento con la consegna del seguente decalogo di pastorale giovanile vocazionale agli adulti presenti in sala:

1) Spendi il massimo delle tue energie per convertire gli adulti al loro compito educativo.
2) Insegna a tutti ad onorare la vocazione all’adultità propria di ogni essere umano.
3) Riscopri la centralità del terzo comandamento.
4) Insegna a pregare. Sempre.
5) Credi di più nella Bibbia.
6) Esci dagli schemi e pensa per singolarità.
7) Unisci sempre sacramenti e carità.
8) Scommetti sulla creatività digitale delle nuove generazioni.
9) Impara dai monaci.
10) Abbi sempre molto chiaro in mente cosa significhi “essere adulto credente” nel contesto specifico nel quale ti trovi a lavorare.

 

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Ecco il video di accoglienza dei Consigli delle CEP

I consigli delle CEP a Valdocco

Nella mattinata di sabato 13 maggio si sono radunati a Valdocco i consigli delle Comunità educative pastorali delle diverse comunità salesiane di Piemonte e Valle d’Aosta.

L’incontro è stato animato dalla riflessione di Mons. Paolo Martinelli – Vescovo ausiliare della diocesi di Milano e Vicario per la Vita consacrata – dal tema:

«Alle origini della comunità educativo-pastorale: cammini di comunione e di corresponsabilità nella Chiesa dopo il Concilio».

Il tema ha permesso di allargare alle comunità locali dell’Ispettoria quanto sviluppato nel Convegno nazionale che si è tenuto al Salesianum di Roma dal 16 al 19 febbraio 2017.

Intervento di Mons. Paolo Martinelli al convegno nazionale: