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Savio Club al Colle Don Bosco

Il 26 e 27 marzo, i ragazzi dalla prima alla terza media si sono riuniti al Colle Don Bosco per partecipare ai Savio Club.

Il tema della giornata è stato

Fare del bene a tutti e del male a nessuno

sul quale si è riflettuto con l’aiuto degli animatori e degli accompagnatori: l’importanza di donare il bene in giro per il mondo, senza farsi scoraggiare dal male, sempre pronto a far cadere in tentazione. L’importanza di avere buoni amici, attraverso l’esempio della Compagnia dell’Immacolata, fondata da San Domenico Savio quando aveva 12 anni, con lo scopo di darsi alcune regole per fare del bene agli altri con l’aiuto di Maria.

 

Cosa significa fare del bene? E quali sono i favori e il bene che ho ricevuto?

Grazie al confronto con i coetanei, la preghiera insieme e soprattutto i momenti di gioco, i ragazzi si sono concentrati sul dono di sè per e con gli altri, prendendo impegni concreti in vista della Pasqua.

Gli Esercizi Spirituali del Biennio al Colle Don Bosco

Nelle giornate di lunedì 14 e martedì 15 marzo, si sono svolti presso Colle Don Bosco gli Esercizi Spirituali per i ragazzi e le ragazze del biennio (1°-2° superiore).

L’appuntamento ha visto una buona partecipazione, con 30 ragazzi e 30 ragazze scelti e motivati, i quali si sono messi in gioco fin dall’inizio creando forti legami. A guidare gli esercizi, 2 equipe con 2 tematiche diverse. I maschi e le femmine hanno vissuto insieme i momenti dei pasti e delle preghiere, al fine di avere un affondo specifico.

Un dispiacere diffuso? La brevità dell’esperienza.

La garanzia di riuscita (da punto di vista dell’équipe)? La preghiera da parte delle loro comunità di appartenenza e da parte dei 36 monasteri che hanno sostenuto spiritualmente queste giornate.

Di questi 2 giorni, mi porto a casa le riflessioni di Suor Paola e Suor Chiara sul tema della felicità e dell’amore. Mi ha colpito il fatto che la felicità non è “appagamento”, non bisogna mischiarla che le cose materiali. Allo stesso modo l’amore: a differenza di tante altre cose, l’amore è qualcosa che rimane per sempre. Si può perdere tutto, ma l’amore rimane!

Le giornate sono state davvero ricche di momenti di riflessione, preghiera e giochi.

Ilaria – Don Bosco Borgomanero

Per me questa esperienza è stata utile e istruttiva, potendo anche conoscere nuovi ragazzi e ragazze della mia stessa età e di un anno più. Questi tipi di ritiro sono un alternarsi di gioco, di preghiera e di riflessione. Ho vissuto anche momenti preziosi di silenzio, che da un po’ di tempo mi mancavano.

Davide – Don Bosco Novara

L’esperienza degli esercizi spirituali MGS al Colle Don Bosco

Gli esercizi spirituali sono l’incontro tra due desideri: quello dell’uomo di incontrare Dio e quello di Dio di incontrare l’uomo.

Dammi da bere

é questa la Parola di Dio che Don Roberto Dal Molin (Presidente Cnos) ha messo al centro attraverso tre testi del Vangelo di Giovanni, per far riflettere i ragazzi universitari e giovani lavoratori, che l’11-12-13 marzo si sono incontrati al Colle Don Bosco per rivivere l’esperienza degli esercizi spirituali.

Questa volta è proprio Gesù che prende l’iniziativa e si mette alla ricerca dell’uomo per condurlo sul giusto cammino: nell’incontro con la Samaritana, è Lui che rompe gli schemi, accogliendo la donna a prescindere dal suo ruolo sociale, perché Dio non condanna, ma apre una porta; non ricatta, ma chiede per dare. L’acqua richiesta è la metafora della rivelazione: non toglie la donna dai suoi doveri quotidiani, ma rinnova e cambia la sua vita. Da quel momento diventa missionaria lei stessa, sorgente che zampilla e testimonia.

Il secondo incontro, di Gesù con l’amico Lazzaro, diventa prefigurazione della risurrezione del Signore. “Chiunque crede in me non morirà in eterno”: Egli non è venuto per liberare l’uomo dalla morte biologica, ma per darle un altro significato. Si arrabbia e infuria contro la potenza oscura della morte, vista come rivelazione del male, quando in realtà è un passaggio per la manifestazione della gloria di Dio.

Infine, attraverso la figura di Tommaso, l’uomo sperimenta che bisogna credere per vedere, non vedere per credere. Gesù ancora una volta accompagna l’uomo, non soddisfacendo le sue richieste, ma aiutandolo a fidarsi, perché possa un giorno gridare come l’apostolo: “Mio Signore e mio Dio!”, apice della vita del credente.

L’augurio è quello di fare verità attraverso la preghiera, che diventa una vera e propria relazione con il Signore, grazie ad alcuni elementi da affidare ogni giorno:

L’acqua da chiedere; l’anfora delle preoccupazioni da lasciare per fare ordine; la pietra che blocca da eliminare; la piaga da riconoscere e curare, per amare noi stessi; la parola da ricordare per fare spazio all’agire di Dio nella nostra vita.

Attraverso il silenzio, la condivisione, il gioco e la preghiera condivisa, i ragazzi hanno sperimentato il sentirsi parte di una comunità che è la Chiesa, in cui Gesù è presente.

Due giorni intensi, vissuti nella profondità e nell’allegria. Ogni giovane presente ha accettato la sfida di rallentare il proprio ritmo quotidiano e di prendersi del tempo per stare faccia a faccia con il Signore e con se stesso. Una vera boccata d’aria fresca.
Don Alberto Goia

 

Scopri tutte le iniziative dell’MGS sulla pagina dedicata.

26-27 marzo Savio Club al Colle Don Bosco

Riprendono gli incontri dei Savio Club, rivolti ai ragazzi/e dalla prima alla terza media, al Colle Don Bosco nella giornata di sabato 26 marzo e domenica 27 marzo. La scelta dei giorni sarà a discrezione dei gruppi, in funzione delle singole esigenze.

Il programma delle due giornate sarà il seguente:

  • 9.30: arrivi
  • 10.00: inizio
  • 16.00: Santa Messa
  • 17.00: termine

Il costo per la partecipazione è di euro 5 comprensivo di:

  • Utilizzo ambienti
  • Merenda

Si ricorda di portare:

  • Pranzo al sacco
  • Penna per scrivere
  • Abbigliamento adatto al gioco

Per informazioni maggiori scrivere a: alberto.goia@salesianipiemonte.it | pastorale@fma-ipi.it

 

Costituito il Comitato promotore del progetto “I cammini di Don Bosco” nel tratto astigiano

Mercoledì scorso, 16 febbraio, si è costituito il Comitato promotore del progetto “I cammini di Don Bosco” nel tratto astigiano. L’incontro si è svolto presso la sala “don Albera” della struttura salesiana del Colle Don Bosco. Di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’opera.

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Il 16 febbraio 2022, al Colle DON BOSCO, è stato costituito il Comitato promotore del progetto “I cammini di Don Bosco” nel tratto astigiano. Erano presenti una trentina di rappresentanze comunali interessate dal percorso. Capofila sono il Comune di Castelnuovo don Bosco e i Salesiani del Colle don Bosco. Un itinerario religioso, culturale e turistico ideato una decina di anni fa dalla collaborazione del Colle don Bosco, del Comune di Castelnuovo, con Città Metropolitana Torino, strade colori e sapori e comune di Chieri, e adesso viene completato con i cammini di Don Bosco nel Monferrato astigiano e alessandrino, in collaborazione con il GALBMA, il CAI di Asti, Comuni, Associazioni e Pro Loco del territorio. È un bel massaggio di speranza e concretezza.

I cammini di Don Bosco si inseriscono in quelle esperienze religiose e culturali che in altri territori italiani ed europei si sono ispirati alla vita e azione di Santi entrati nel cuore della gente. I cammini di Don Bosco, una volta ultimati, coinvolgeranno oltre 350 km. Ispirati alle celebri passeggiate autunnali che il Santo realizzò con i suoi ragazzi negli anni 1846- 1864, suscitano ancora oggi il fascino dell’amicizia, del cammino insieme o con se stessi, dell’incontro con tradizioni, culture, luoghi ricchi di storia, di arte, di valori sempre attuali. In un contesto paesaggistico stupendo che favorisce spiritualità e comunione.

Settimana della memoria: gli studenti dell’IIS Andriano al Colle Don Bosco per il monologo di Marco Gobetti su Don Molas

Si riporta la notizia proveniente da atnews.itquotidiano online di Asti e di Langhe, Roero e Monferrato – riguardo alle attività che sono state svolte dagli studenti dell’IIS Andriano di Castelnuovo Don Bosco in occasione della settimana della memoria in cui cade l’anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau da parte delle truppe sovietiche.

E’ noto quanto sia importante il legame che radica l’IIS Andriano di Castelnuovo Don Bosco al territorio dell’Alto astigiano. A dimostrazione di ciò, nella settimana della memoria in cui cade l’anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau da parte delle truppe sovietiche, i docenti dell’istituto hanno deciso di coinvolgere gli studenti in due importanti lezioni di storia che hanno come protagonisti uomini, famiglie e intere comunità insediate nelle colline nord astigiane.

La prima lezione, tenuta dalla prof.ssa Claudia Villero, riguarda il comune di Piea, insignito del riconoscimento di “Giusto tra le Nazioni” per il contributo che svariati suoi cittadini (don Ambrogio Isidoro, Giuseppe e Laurina De Giorgis, Felicino e Irma Pescarmona, Toni Corio, Giuseppina Ferrante, Luigia e Attilio Castelli) diedero tra il 1943 e il 1945 al salvataggio della famiglia De Leon di Torino e di altri ebrei perseguitati, resistendo eroicamente alle numerose minacce di fucilazione e di arresto da parte dei nazifascisti.

La seconda occasione di riflessione si è svolta nei locali salesiani del Colle Don Bosco, dove i ragazzi e le ragazze delle classi V hanno assistito al monologo di Marco Gobetti su José Domingo Molas. L’invito è partito dall’assessore alla cultura del comune di Castelnuovo Don Bosco, Valentina Pezzutti.

Il monologo è liberamente ispirato al saggio José Molas, salesiano di Dario Rei e al diario di José Domingo Molas relativo alla guerra del Chaco, un territorio conteso tra la Bolivia e il Paraguay a causa della presunta presenza, poi rivelatasi fittizia, di pozzi petroliferi. La guerra, svoltasi negli anni ’30, aveva causato quasi 100.000 morti tra i due Paesi. Così come nel Chaco, da cui si era dovuto allontanare per la ferrea volontà di salvare vittime di entrambe le fazioni, anche nel Monferrato Don Molas non si era risparmiato: le sue mediazioni tra i comandi partigiani insediati sulle colline e i comandi tedeschi hanno evitato la morte a decine di soldati e civili. Ad assistere allo spettacolo c’era anche il maestro Sante Simioni, quasi novantacinquenne, organista, maestro di musica e testimone oculare di alcuni degli eventi raccontati e dell’operato di Don Molas.

Lo spettacolo rientra nell’ambito del progetto “RIPRENDO LA STORIA – José Domingo Molas, le guerre e la Resistenza nell’Astigiano”, realizzato e promosso da Compagnia Marco Gobetti, ISRAT (Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea in Provincia di Asti), Consiglio Regionale del Piemonte – Comitato Resistenza e Costituzione, Fondazione Enrico Eandi; e con la collaborazione di Unione Culturale Franco Antonicelli, Comune di Castelnuovo Don Bosco, Istituto Salesiano Bernardi Semeria – Colle Don Bosco, Associazione la Cabalesta, Associazione InCollina.

 

Don José Domingo Molas di Marco Gobetti – 28 gennaio 2022 a Castelnuovo Don Bosco

Dopo il debutto in prima nazionale allo Spazio KOR di Asti di venerdì 10 dicembre scorso, lo spettacolo teatrale José Domingo Molas: dalla Guerra del Chaco alla Resistenza in Piemonte di e con Marco Gobetti, tornerà per una seconda giornata dedicata alla figura di Don Molas il 28 gennaio 2022 a Castelnuovo Don Bosco.

A Castelnuovo, la matinée per le scuole superiori avverrà nel Salone Don Rua al Colle Don Bosco, il dibattito storiografico pomeridiano nella Sala Consiliare del Comune, con interventi di Mauro Forno, Dario Rei, Don Egidio Deiana (presto saranno resi noti titoli e temi degli interventi stessi), mentre la replica serale dello spettacolo, per la cittadinanza, avrà luogo al Centro Polifunzionale Ala.

Altre tappe sono previste, nell’aprile 2022, a Canelli, Nizza Monferrato e San Damiano d’Asti.

Calendario in corso di aggiornamento: www.riprendolastoria.it/2021/?page_id=31 

Animazione Vocazionale – il secondo incontro dei Gr discernimento al Colle don Bosco

Lo scorso weekend – 20 e 21 novembre 2021 – si è tenuto il secondo incontro del percorso dei Gr discernimento, per i giovani dalla 5° superiore in su. L’incontro si è snodato tra una camminata per le strade di Castelnuovo Don Bosco e dintorni e la casa del noviziato salesiano del Colle don Bosco

Il tema affrontato è stato la preghiera. Il sabato, con l’intervento di suor Paola Casalis e don Matteo Rupil, si è parlato di come la preghiera non sia riducibile ad un insieme di formule ma sia un dialogo con una Persona viva e reale, incentrato sull’ascolto. La giornata si è conclusa con la veglia di preghiera organizzata dal noviziato.

Nella giornata di domenica è stata trattata la tecnica della Lectio Divina, partendo dalla pratica sul brano dell’Annunciazione, tenuta da don Fabiano Gheller. 

“Ho riscoperto la bellezza della preghiera come ascolto, in cui il Signore parla con me e, in quel dialogo mi restituisce la verità di chi sono”.

(Giulia)

L’esperienza dei Savio Club al Colle Don Bosco

Nel weekend appena trascorso, del 6 e 7 novembre, presso Colle Don Bosco si è svolto il tradizionale ritrovo dei Savio Club rivolto ai ragazzi e alle ragazze dalla prima alla terza media. Tanta la partecipazione la voglia di poter ritornare ad incontrarsi.

È bellissimo essere qui, di nuovo, ai Savio Club!  Dopo 2 anni difficili, è bello vedere oggi tanti ragazzi che si divertono in maniera semplice, davvero come voleva Don Bosco. È una fortuna essere qui.
Dai partecipanti del Savio Club

Le prime e le seconde medie hanno affrontato il tema della PREGHIERA, riprendendo i tre ingredienti fondamentali che Don Bosco ha rivelato al giovane Domenico Savio per diventare santo: allegria, fare bene i propri doveri e la preghiera, ovvero riuscire a coltivare la relazione con Dio.

Le terze medie hanno invece affrontato il tema delle RELAZIONI, in modo particolare la relazione con i genitori.

Savio Club: due giorni davvero molto ricchi. Ci troviamo insieme a tanti ragazzi delle medie e a tanti animatori che hanno preparato i giochi e l’accoglienza. Perché siamo qui? Per vivere il carisma salesiano sullo stile di San Domenico Savio, che ci regala il segreto della santità.

Suor Carmela Busia