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Campi Animatori 2026: tutti gli appuntamenti

I Campi Animatori 2026 stanno per partire! Un’occasione imperdibile per tutti i ragazzi e le ragazze dalla prima alla quarta superiore che vogliono mettersi in gioco, condividere, riflettere e vivere un’esperienza che lascia il segno.

Di seguito tutte le informazioni su date, luoghi e modalità di partecipazione delle diverse proposte:

CAMPO 2

Per i giovani che hanno terminato la quarta superiore

  • Pracharbon:
    Da giovedì 11 giugno a lunedì 15 giugno

CAMPO 1

Per i giovani che hanno terminato la terza superiore

  • Cesana:
    Da giovedì 11 giugno a lunedì 15 giugno
  • Les Combes:
    Da giovedì 11 giugno a lunedì 15 giugno

CAMPO BASE 2

Per i giovani che hanno terminato la seconda superiore

  • Les Combes:
    Da mercoledì 17 giugno a domenica 21 giugno
  • Pracharbon:
    Da mercoledì 17 giugno a domenica 21 giugno

CAMPO BASE 1

Per i giovani che hanno terminato la prima superiore

  • Cesana:
    Da mercoledì 17 giugno a domenica 21 giugno

Informazioni e riferimenti:

  • Per la prima settimana (11-15 giugno), i campi animatori iniziano alle 10 del primo giorno e chiudono alle 14 dell’ultimo.
  • Per la seconda settimana (17-21 giugno), iniziano alle 16 del primo giorno e chiudono alle 14 dell’ultimo
  • Non è previsto il servizio pullman

Iscrizioni

Il costo totale è di 150€, da versare entro il 28 maggio 2026.

Info

CAMPO DELLA PAROLA

Campo Biennio – Pracharbon

Giovani che hanno terminato la 1° e 2° superiore

Da domenica 19 luglio a giovedì 23 luglio

Campo Medie – Pracharbon

Giovani che hanno terminato la 2° e 3° media

Da giovedì 23 luglio a lunedì 27 luglio

CAMPO GR SCELTA – Pian della Mussa

Da domenica 19 luglio a venerdì 24 luglio

CAMPO PANE, LAVORO E PARADISO – Gressoney

Allievi del CFP

Da giovedì 18 giugno a domenica 21 giugno

MGS Day 2026: a Valdocco una giornata per scoprire che davvero “Tutto è possibile”

Il 19 aprile 2026 Valdocco, nel cuore dell’oratorio salesiano, ha accolto con entusiasmo più di 400 ragazzi per l’appuntamento ispettoriale dell’MGS Day, una giornata intensa di incontro, festa e spiritualità vissuta all’insegna del tema Tutto è possibile.

Alle 8.15 gli animatori hanno preparato gli spazi, trasformando l’oratorio in un grande “giardino” simbolico in cui ciascuno era chiamato a crescere e a fiorire. Il filo conduttore della giornata è stato l’immagine dell’acqua, segno di vita e di fiducia: ciò che permette al seme di diventare pianta.

L’accoglienza si è svolta come una vera e propria scuola di giardinaggio, in cui i ragazzi hanno affrontato “esami” legati alla fiducia, alla collaborazione e alla cura reciproca: dall’irrigazione di squadra alle prove di orientamento bendati, fino a sfide di equilibrio, precisione e coordinazione.

Alle 10.25 il gruppo si è spostato in teatro, trasformato in una grande esperienza immersiva: tra simboli di acqua, lavatrice e “macchie”, il gioco ha aiutato a rileggere la propria vita come qualcosa che può essere rinnovato e rialzato. In questo clima è statà introdotta la testimonianza di Valentina e Carlotta, dell’Associazione Nuovi Orizzonti.

Nuovi Orizzonti è una realtà internazionale impegnata nel contrasto al disagio sociale e nella promozione della dignità della persona, attraverso percorsi di accoglienza, formazione e reinserimento rivolti in particolare a giovani e situazioni di fragilità, con l’obiettivo di accompagnare esperienze di rinascita umana e spirituale.

Il suo racconto ha riportato al centro il tema della fiducia e della possibilità di rinascere. Colpiscono in particolare le parole condivise da un’animatrice:

“Non puoi dare quello che non hai incontrato e testimoniare quello che non hai sperimentato. L’amore con cui sono stata accolta ha cambiato la mia vita.”

E ancora:

“Essere voluta bene così come ero mi ha fatto scoprire la bellezza della vita cristiana e il desiderio di diventare a mia volta presenza per gli altri.”

Alle 12.30 la giornata è proseguita con la Santa Messa in Basilica, vissuta con intensità e partecipazione, momento centrale per affidare il cammino personale e comunitario.

Il pomeriggio si è aperto con un grande momento in piazza adiacente alla Basilica, arricchito da un segno significativo: l’esposizione e la venerazione della reliquia di Carlo Acutis in Basilica, occasione di preghiera e di incontro con la testimonianza di un giovane capace di vivere la fede nella quotidianità con radicalità e semplicità.

Le attività del pomeriggio si sono svolte in due turni alternati. Un gruppo ha vissuto un tempo in Basilica davanti alla reliquia, seguito da un momento di condivisione nel primo cortile, mentre l’altro ha partecipato all’incontro in teatro con le ragazze della comunità Nuovi Orizzonti, attraverso uno spazio di domande.

Alle 16.30 il teatro ha ospitato il momento conclusivo della giornata, con un ultimo sguardo condiviso su quanto vissuto, tra canti, saluti e gratitudine.

L’MGS Day si è confermato così un’esperienza capace di unire gioco e profondità, simboli semplici e contenuti forti, dove la fiducia diventa il terreno su cui cresce la vita. Perché, alla fine, davvero tutto è possibile quando si impara a lasciarsi irrigare.

Una notte di luce con Carlo Acutis: veglia di preghiera MGS

Sabato 18 aprile, alle 21.00, i giovani del Movimento Giovanile Salesiano si ritroveranno per una veglia di preghiera speciale nella Basilica Maria Ausiliatrice di Valdocco. Un appuntamento che vuole essere più di un semplice momento spirituale: un invito a fermarsi, ad ascoltare, a lasciarsi toccare dal Vangelo attraverso parole, silenzi e testimonianze che parlano al cuore.

Con la predicazione di Fra Rosario Gugliotta, frate minore di Assisi, la serata sarà resa ancora più significativa dall’esposizione della reliquia di San Carlo Acutis, il giovane santo che ha saputo vivere l’ordinario in modo straordinario, lasciando che l’Eucaristia diventasse la sua “autostrada per il cielo”.

E il giorno dopo… MGS Day!

Un’occasione preziosa per ritrovarsi, pregare insieme, lasciarsi illuminare. Perché la notte, quando è abitata da Dio, diventa sempre promessa di un’alba nuova.

Savio Club al Colle Don Bosco: 28 Febbraio o 1 Marzo 2026

Tornano i Savio Club: l’appuntamento dedicato al segreto della santità di Domenico Savio è pronto ad accogliere al Colle Don Bosco i ragazzi dalla prima alla terza media il 28 febbraio o il 1 marzo 2026.

Due giorni, uno a scelta in base all’esigenza del gruppo, rivolti ai ragazzi e alle ragazze che desiderano mettersi in gioco e crescere nella scelta di Dio come compagno della propria vita, seguendo i preziosi consigli di Domenico Savio verso la santità.

Domenico Savio viveva così, e noi?

Programma

  • 9.30 – arrivi
  • 10.00 – inizio
  • 16.00 – S. Messa
  • 17.00 – termine

Il costo per la giornata è di 8 euro, comprensivo di utilizzo ambienti e merenda.

Da portare: pranzo al sacco, una penna per scrivere e abbigliamento adatto al gioco.

Per info


Festa di Don Bosco 2026: il Rettor Maggiore esorta ragazzi e ragazze dell’MGS a seguire il cammino del Santo dei Giovani

Qui a Valdocco bisogna proprio riconoscere che l’avvenire incomincia ieri. Si può pensare che ci sia uno sbaglio. Invece, no! Noi siamo eredi di un’esperienza straordinaria che a noi è data, a noi è consegnata. Coraggio!”

Con questa simpatica citazione del suo predecessore, Don Egidio Viganò, il Rettor Maggiore dei Salesiani di Don Bosco, Don Fabio Attard, alla sua prima Festa di Don Bosco da quando è stato eletto a quest’incarico, ha concluso l’omelia-messaggio ai giovani del Movimento Giovanile Salesiano (MGS) in occasione della Festa di Don Bosco, sabato 31 gennaio 2026 – in una celebrazione eucaristica segnata da grande profondità, entusiasmo e autentica spiritualità giovanile salesiana.

La Festa di Don Bosco nella Basilica di Maria Ausiliatrice di Valdocco, culla e centro spirituale del carisma salesiano a livello mondiale, era iniziata in verità già dalla serata di venerdì 30 gennaio, con i Primi Vespri della festa presieduti dallo stesso Rettor Maggiore, e una veglia di preghiera animata dai novizi del Colle Don Bosco, sul tema “Fino all’ultimo mio respiro”.

A conclusione della celebrazione dei Primi Vespri, il Rettor Maggiore ha anche consegnato ai fedeli radunati in basilica il suo pensiero della “buonanotte salesiana”, nella quale ha rimarcato due principali aspetti di Don Bosco: il suo essere “radicato in cristo” e profondamente “coinvolto con la storia” della città, in un coinvolgimento che non era meramente sociale, ma missionario, che lo portava a vedere persone e situazioni alla luce del Vangelo e dell’intelligenza.

Il giorno della festa, poi, ha visto la chiesa di Maria Ausiliatrice sempre piena di fedeli, giunti da ogni luogo per omaggiare il Padre e Maestro della Gioventù e per partecipare alle numerose Eucaristie in programma per la giornata – ben sette, dalle 7 del mattino alle 21 – o agli altri momenti spirituali previsti. Anche la scelta di chi ha presieduto le Messe è stata attenta e calcolata, volta a rinsaldare i rapporti con la comunità cittadina locale.

Ecco perché dietro l’altare della Basilica si sono alternati i Vicari Episcopali per la formazione e per la pastorale sul territorio, rispettivamente Don Michele Roselli e Don Mario Aversano; poi il Superiore della Circoscrizione speciale di Piemonte e Valle d’Aosta (ICP), Don Leonardo Mancini; sul finire della mattinata, l’arcivescovo della città, Card. Roberto Repole – in una messa concelebrata anche dal Rettor Maggiore; e, a metà pomeriggio, Mons. Alessandro GiraudoVescovo Ausiliare di Torino.

L’apice della festa ovviamente si è raggiunto con la Messa presieduta dal Rettor Maggiore, in una celebrazione gremita di fedeli fino al massimo della capienza della Basilica di Maria Ausiliatrice, liturgicamente molto curata e animata accompagnata dal Coro e dall’Orchestra dei giovani di Novara. Affiancato all’altare dall’Economo Generale della Congregazione,Don Gabriel Stawowy, Don Attard ha offerto un’omelia in collegamento con la Strenna da lui diffusa per questo 2026.

Nella sua riflessione, infatti, il Rettor Maggiore ha infatti ripreso i quattro verbi fondamentali della Strenna – guardare, ascoltare, scegliere e agire – e ha ricompiuto con loro il percorso di vita di Don Bosco, esortando i giovani presenti ad assumere gli stessi atteggiamenti per compiere anch’essi il medesimo cammino.

Guardare” è la prima esortazione che la Madonna fa al piccolo Giovannino nel Sogno dei Nove Anni, e in tal senso fa riferimento al “prendere sul serio la realtà in cui si vive”. “Abbiamo il coraggio di lasciarci interrogare di quello che sta capitando attorno a noi?” ha domandato a mo’ di provocazione.

Il secondo verbo è Ascoltare: “Possiamo guardare e prendere le distanze. Sì, ho visto, però non è che mi interessa… ”. Ascoltare, invece, significa: “Cosa mi dice quello che io vedo? Come mi interpella quello che vedo?

Da lì si passa al terzo verbo, quello decisivo: Scegliere. “Se abbiamo l’intelligenza necessaria per capire quello che guardiamo, e abbiamo anche la sincerità per ascoltare quello che ci sta dicendo ciò che guardiamo, bisogna poi mettersi in cammino: Che io arrivi a chiedermi quali sono le scelte della mia vita? Qual è la chiamata che io vorrei assumermi?” ha continuato ancora il Rettor Maggiore.

Che, infine, ha chiosato sul quarto verbo, Agire: “Quando arriviamo a quel punto allora l’agire diventa una conseguenza. Faccio quelle scelte che nel discernimento dello scegliere fanno maturare quello che ho guardato e quello che ho ascoltato”.

Le celebrazioni per la Festa di Don Bosco 2026 a Torino-Valdocco – che avevano previsto nel pomeriggio anche la benedizione dei ragazzi all’altare di Don Bosco, e un tempo per l’adorazione e i Secondi Vespri – si sono infine concluse con l’Eucaristia celebrata assieme ai membri del cosiddetto “arsenale della pace” del “Sermig” – il Servizio Missionario Giovani.

Fonte: infoANS

Festa di Don Bosco 2026: il Rettor Maggiore parla ai giovani del Movimento Giovanile Salesiano

Rinnovando una “bella tradizione” propria dei Rettori Maggiori, per la Festa di Don Bosco 2026 l’XI Successore di Don Bosco, Don Fabio Attard, consegna un messaggio di speranza e coinvolgimento ai giovani del Movimento Giovanile Salesiano (MGS).

Tre sono i punti principali sottolineati dal Rettor Maggiore. In primo luogo, Don Attard rimanda al messaggio della Strenna per il 2026, rinnovando l’invito ad essere, come Maria, attenti a ciò che accade attorno a sé e a fare sempre affidamento a Gesù.

In secondo luogo, riprendendo degli spunti di Papa Leone XIV, il Rettor Maggiore invita a “coltivare il dono dell’amicizia autentica” – un tratto veramente salesiano.

E, infine, sempre con riferimento a quanto indicato in questi primi mesi di pontificato da Papa Leone, l’XI Successore di Don Bosco esorta i ragazzi e le ragazze dell’MGS ad avere “il coraggio della verità – un atteggiamento che significa evitare qualsiasi ambiguità e prepotenza, anche verbale, verso il prossimo.

Tutto questo, conclude il Rettor Maggiore, perché i giovani siano “protagonisti di bontà, soprattutto per i giovani più bisognosi”.

Fonte: infoANS

Savio Club al Colle Don Bosco: due giornate di gioia e spiritualità

Il 15 e 16 novembre 2025 il Colle Don Bosco ha accolto con entusiasmo il ritorno dei Savio Club, l’appuntamento dedicato ai ragazzi dalla prima alla terza media per scoprire e vivere il segreto della santità di Domenico Savio.

Sono stati due giorni intensi e ricchi di esperienze, che hanno visto la partecipazione di numerosi gruppi provenienti da diverse realtà del Piemonte e della Valle d’Aosta.

Il filo conduttore è stato l’invito di Domenico Savio: Domenico Savio viveva così, e noi?. Una domanda che ha accompagnato i ragazzi nelle attività, stimolandoli a riconoscere Dio come compagno di vita e a mettersi in gioco con coraggio e gioia.

La giornata si è aperta con gli arrivi alle 9.30 e l’inizio delle attività poco dopo, tra dinamiche di gruppo e spazi di riflessione. Nel pomeriggio, il momento centrale è stato la celebrazione della Santa Messa alle 16.00, vissuta con grande partecipazione e raccoglimento. La conclusione alle 17.00 ha lasciato nei ragazzi il desiderio di portare a casa non solo ricordi, ma anche impegni concreti per la loro crescita spirituale.

Il clima di festa, la disponibilità degli animatori e l’accoglienza del Colle Don Bosco hanno reso queste giornate un’occasione preziosa per crescere insieme, rafforzando il legame tra fede, amicizia e gioco.

Savio Club al Colle Don Bosco: 15 o 16 novembre 2025

Tornano i Savio Club al Colle Don Bosco: l’appuntamento dedicato al segreto della santità di Domenico Savio è pronto ad accogliere i ragazzi dalla prima alla terza media il 15 o il 16 novembre 2025.

Due giorni, uno a scelta in base all’esigenza del gruppo, rivolti ai ragazzi e le ragazze che desiderano mettersi in gioco e crescere nella scelta di Dio come compagno della propria vita, seguendo i preziosi consigli di Domenico Savio verso la santità.

Domenico Savio viveva così, e noi?

Programma

  • 9.30 – arrivi
  • 10.00 – inizio
  • 16.00 – S. Messa
  • 17.00 – termine

Il costo per la giornata è di 8 euro, comprensivo di utilizzo ambienti e merenda. Da portare il pranzo al sacco, una penna per scrivere e abbigliamento adatto al gioco.

Per info:

MGS al Giubileo dei Giovani: diventare missionari di pace

Dal 28 luglio al 3 agosto, l’MGS ha partecipato al Giubileo dei Giovani, vivendo un pellegrinaggio intenso tra Bologna e Roma, sulle orme di due giovani testimoni della luce: la beata Sandra Sabattini e Chiara Corbella Petrillo.

I primi giorni a Bologna sono stati dedicati alla scoperta della figura di Sandra, giovane laica e discepola spirituale di don Oreste Benzi. Con il sogno di diventare medico missionario in Africa, ha vissuto una fede concreta e appassionata, testimoniata con forza dalla persona guarita miracolosamente per sua intercessione e da due sue care amiche d’infanzia. Attraverso momenti di ascolto, deserto e pellegrinaggio verso il Santuario della Madonna di San Luca, i giovani hanno potuto riflettere sulla propria vita, immersi in preghiera e condivisione.

A Roma, mercoledì 30 luglio, il pellegrinaggio è proseguito con la testimonianza intensa dei genitori di Chiara Corbella, giovane donna romana, diventata esempio di fede e sacrificio grazie alla sua storia di vita e alla sua scelta di rimandare le cure per il cancro per proteggere il suo bambino durante la gravidanza. Il momento culminante è stato il raccoglimento presso la sua tomba, dove campeggia l’iscrizione “lasciarsi amare”, un messaggio profondo che ha accompagnato tutto il cammino: accogliere l’amore di Dio per imparare ad amare davvero.

La festa del SYM a conclusione della giornata, con migliaia di giovani da tutto il mondo e la partecipazione del gruppo musicale MGS Sound della nostra Ispettoria, ha animato la piazza accanto alla Basilica di San Giovanni Bosco. In seguito, il pellegrinaggio giubilare ha portato i ragazzi attraverso le basiliche romane, passando per la Porta Santa di San Paolo fuori le Mura.

Il momento del mandato ai giovani, sabato 2 agosto, è stato affidato dal Rettor Maggiore, che ha ricordato come il Signore trasformi i semi di paura in germogli di speranza. Solo condividendo questi germogli nella verità possiamo diventare, come diceva Papa Leone,
missionari di pace.

Le giornate conclusive di sabato 2 e domenica 3 agosto, vissute con il milione di giovani presenti a Tor Vergata, hanno trovato il loro cuore nella veglia e nella Messa con Papa Leone.

In un mondo segnato da guerre, solitudini, odio e rassegnazione, il Papa ha chiesto ai giovani di essere discepoli di Gesù e operatori di pace, capaci di difendere la vita sempre, senza distinzioni, rivestendo ogni persona di dignità e cura. In perfetta sintonia con queste parole, il cardinal Zuppi, qualche giorno precedente, durante la confessione Fidei in Piazza San Pietro, aveva lanciato una consegna profonda:

“Chi consolerà la sofferenza? Chi spegnerà la vendetta? chi salverà il bambino smarrito?”

interrogativi che non chiedono risposte astratte, ma invocano scelte di vita concrete. Il suo invito è che le nostre comunità diventino case di pace, umili ma grandi, libere perché unite dall’amore, dove ciascuno possa sentirsi pensato per gli altri. Come ha detto con forza:

“Siamo noi stessi quando ci pensiamo per gli altri”.

E allora, proprio come ha ricordato Chiara Corbella, solo lasciandoci amare, e come ha sottolineato il cardinale, solo diventando attori della vita vera insieme al Signore, potremo essere davvero pietre vive, portatori di speranza e costruttori di pace.

“Cari giovani, vogliatevi bene tra di voi! Volersi bene in Cristo. Saper vedere Gesù negli altri”

(Papà Leone XIV)

Giubileo dei Giovani, 5mila salesiani da 33 Paesi

Dall’Agenzia ANSA.

***

Cinquemila giovani legati al Movimento Giovanile Salesiano, provenienti da 33 Paesi, si incontreranno a Roma per vivere il Giubileo dei giovani e condividere i valori ispirati al carisma di Don Bosco e Madre Mazzarello all’interno di alcune occasioni di animazione e spiritualità proposte dalla Famiglia Salesiana con l’invito ad essere “Pellegrini di speranza“.

Gli eventi organizzati dal MGS a margine del Giubileo dei Giovani saranno centrati sul “Polo Salesiano romano“, articolato nelle comunità Don Bosco, Pio XI e Borgo Ragazzi Don Bosco, supportate anche da scuole statali del territorio.

“Le proposte di spiritualità e animazione – spiegano gli organizzatori – sono nate in sintonia con il programma del Giubileo dei giovani, dentro il cammino della Chiesa universale, dove il carisma salesiano si esprime con entusiasmo e creatività”.

Saranno 100 i volontari a servizio di eventi e proposte di spiritualità del Sym Jubilee, provenienti da tutta Italia e appartenenti al Movimento Giovanile Salesiano e all’Associazione dei Salesiani Cooperatori.

Tra i momenti simbolici ci sarà il Sym Connect, organizzato nel pomeriggio del 29 luglio nella piazza antistante la basilica di San Giovanni Bosco: giovani da ogni parte del mondo potranno scambiarsi oggetti e simboli rappresentativi delle proprie culture e visitare gli stand di Salesiani per il Sociale, Vides, Caritas Roma, Sym Europe, Pastorale Giovanile delle Figlie di Maria Ausiliatrice.

All’interno dei vari eventi ci sarà il gruppo degli “AI Angels social team” un gruppo di giovani volontari che si occuperanno del reporting digitale supportato e integrato dall’Intelligenza artificiale e saranno presenti al Giubileo dei Missionari Digitali il 28 e 29 luglio.

Momento centrale sarà il Sym Jubilee Festival, in programma per la serata del 30 luglio: dalle ore 18, la piazza antistante la basilica di San Giovanni Bosco diventerà il palcoscenico per esibizioni artistiche, musicali e teatrali a cura dei gruppi giovanili provenienti dai vari territori in cui è presente il Movimento Giovanile Salesiano.

La serata culminerà con la veglia eucaristica animata da don Rafael Bejarano, consigliere generale per la Pastorale giovanile dei Salesiani di Don Bosco, seguita dalla tradizionale “buonanottedel Rettor Maggiore dei Salesiani, don Fabio Attard, e della Madre Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, suor Chiara Cazzuola.