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Diocesi di Torino, dal 15 al 20 ottobre la “Settimana della scuola e dell’università”

Una settimana di iniziative dedicate alla scuola e all’università. Si svolgerà a Torino tra il 15 e il 20 ottobre. Ad organizzarla sono gli Uffici diocesani per la pastorale della scuola e di pastorale universitaria. Ne dà notizia il settimanale diocesano “La Voce e il Tempo”. Tema di questa settima edizione: “Sapere-Fare-Bene. Mettiamo mano all’intelligenza!”. Il primo appuntamento per famiglie, insegnanti e dirigenti scolastici sarà domenica 15, alle 16, al santuario della Consolata, dove l’arcivescovo mons. Cesare Nosiglia presiederà una Messa e benedirà gli zaini. Alle 18,30 nella chiesa di Santa Teresina celebrerà, invece, la Messa per gli universitari e poi benedirà i libretti degli studenti degli atenei torinesi. Durante la Settimana saranno realizzate iniziative per i bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria che prevedono letture animate e interattive, laboratori artistici, creativi e di animazione. Per quelli più grandi è in programma un “grande gioco” e l’ascolto di alcune testimonianze. Giovedì 19, gli alunni delle classi terze della secondaria di primo grado e quelli del biennio degli istituti superiori e dei centri di formazione professionale si raduneranno nella Piccola Casa della Divina Provvidenza per una mattinata di confronto sul tema “Progettare: sognando e facendo”. Interverranno don Andrea Bonsignori, rettore della Scuola Cottolengo, Enrica Inzerillo del Gruppo Abele, Assunta Esposito, vicequestore aggiunto della Polizia postale di Torino, e don Domenico Ricca, salesiano, cappellano del carcere minorile. Venerdì 20, il momento dedicato agli universitari con l’incontro dal titolo “Conoscendosi e formandosi per scegliere”. La conclusione sarà rivolta a dirigenti, insegnanti e genitori con una conferenza dal titolo “I care: l’alleanza educativa oggi. La figura di don Milani a 50 anni dalla scomparsa”.

«Io consiglierei un’educazione basata sul pensare, sentire, fare, cioe’ un’educazione con l’intelletto, con il cuore e con le mani, i tre linguaggi. Educare all’armonia dei tre linguaggi, al punto che, i giovani, i ragazzi, le ragazze possano pensare quello che sentono e fanno, sentire quello che pensano e fanno e fare quello che pensano e sentono. Non separare le tre cose, ma tutte e tre insieme. Non educare soltanto l’intelletto: questo e’ dare nozioni intellettuali, che sono importanti, ma senza il cuore e senza le mani, non serve, non serve» (Papa Francesco)

 

 

La Settimana della Scuola e dell’Universita’ si apre con la celebrazione della S. Messa presieduta dall’Arcivescovo; tutte le Scuole sono invitate a partecipare, non e’ richiesta iscrizione.

Per la Scuola dell’Infanzia, Primaria, Secondaria di 1° e 2° grado
– Domenica 15 ottobre (ore 16.00 – Santuario della Consolata):
S. Messa e benedizione degli zainetti presieduta dall’Arcivescovo – per famiglie, studenti, insegnanti, dirigenti, personale

Per il mondo Universitario
– Domenica 15 ottobre (ore 18.30 – Chiesa di S. Teresa di Gesù Bambino, c.so Mediterraneo 100):
S. Messa e benedizione dei libretti universitari presieduta dall’Arcivescovo

Lunedì 16 si parte con i laboratori per i bambini dell’infanzia e delle classi prime della scuola primaria. L’appuntamento è dalle 9.30 alle 12.30 nel cortile di Valdocco (via Maria Ausiliatrice 32) con «Facendo si impara»:
lettura animata e interattiva, laboratori artistici creativi e di animazione. Al termine della mattinata, alla presenza dell’Arcivescovo, si terrà il lancio dei palloncini.

Martedì 17 le scuole primarie (seconde, terze e quarte) si troveranno al Centro congressi del Santo Volto (via Borgaro 1) dalle 9.30 alle 12.30 per «Imparare facendo» con laboratori di manipolazione.

Mercoledì 18, sempre al Santo Volto dalle 9.30 alle 12.30, sarà la volta delle classi quinte della scuola primaria e delle prime e seconde della secondaria di secondo grado. I ragazzi, sul tema «Facendo stupisco: testa, cuore, mani», si intratterranno in un grande gioco. Seguiranno l’ascolto di un testimone, il racconto di una storia, laboratori di arte e magia.

Giovedì 19 le classi terze della secondaria di primo grado e il biennio degli istituti superiori e dei centri di formazione professionale si raduneranno alla Piccola Casa della Divina Provvidenza (via Cottolengo 12) dalle 9.30 alle 12.30 per una mattinata di confronto dal titolo «Progettare: sognando e facendo». Interverranno don Andrea Bonsignori, rettore della Scuola Cottolengo, Enrica Inzerillo del Gruppo Abele, Assunta Esposito, vice questore aggiunto del compartimento di Polizia postale di Torino, e don Domenico Ricca, salesiano, cappellano del carcere minorile Ferrante Aporti.

Venerdì 20, infine, per gli studenti delle classi quarte e quinte degli istituti superiori di secondo grado e per gli universitari al Santo Volto dalle 9.30 alle 12.30 è in programma l’incontro «Conoscendosi e formandosi per scegliere». «Nel corso della mattinata», sottolinea don Luca Peyron, direttore della Pastorale universitaria della diocesi, «verranno illustrate esperienze sulle ‘metacompetenze’ che completano la formazione accademica, come anche il servizio e il volontariato nell’ambito del progetto ‘Servire con Lode’».

La settimana si conclude venerdì 20 ottobre all’Istituto sociale (corso Siracusa 10) dalle 18.30 alle 21 con il convegno rivolto a dirigenti, insegnanti e genitori «I care: l’alleanza educativa oggi. La figura di don Milani a 50 anni dalla scomparsa».

Per ulteriori informazioni sulla Settimana della Scuola e dell’Università: telefonare allo 011.51.56.313 nei giorni lunedì – mercoledì – venerdì’ ore 15.30-17.30

Sulle orme di Don Bosco: i Licei al santuario di Crea.

Gli studenti dei Licei Classico ed Economico-Sociale di Borgomanero hanno trascorso una giornata di ritiro.

Sulle colline del Monferrato.

Mercoledì 27 settembre oltre duecento studenti dei Licei Don Bosco, insieme ai loro insegnanti, hanno interrotto le consuete lezioni per trasferirsi a Crea, sulle colline del Monferrato, dov’è collocato, tra i boschi di querce e di frassini, l’antico santuario mariano, patrimonio UNESCO dell’umanità. Dopo la celebrazione liturgica, gli studenti, divisi in classi, hanno riflettuto insieme ai loro coordinatori su queste prime settimane, sulle dinamiche di gruppo, sulle sfide didattiche, per trovare insieme le soluzioni migliori a vivere fruttuosamente e serenamente l’anno scolastico che si apre. Dopo il pranzo al sacco, gli studenti sono stati coinvolti in alcuni giochi, organizzati dai membri delle commissioni che animano i Licei. A seguire, l’investitura ufficiale, da parte della scuola, dei nuovi presidenti e vicepresidenti delle Commissioni. Al Don Bosco, infatti, agli studenti è chiesto di partecipare alla cogestione della vita scolastica, impegnando chi si rende disponibile all’animazione delle attività extrascolastiche: dal coro al giornalino d’istituto, dalle attività sportive all’organizzazione dei festival, dal volontariato all’animazione spirituale.

La tradizione del ritiro d’inizio anno.

La tradizione del ritiro d’inizio anno di Medie e Licei nasce dall’antica consuetudine salesiana delle passeggiate autunnali di don Giovanni Bosco. A Crea, in particolare, proprio don Bosco aveva portato, nell’ottobre del lontano 1861, un centinaio di giovani. La storia racconta un particolare curioso: i frati francescani ospitati nel convento, spiazzati del gran trambusto che avevano provocato i giovani salendo la collina, si erano chiusi dentro, temendo un assalto. Furono convinti ad aprire le porte dalla dolcezza dei canti mariani che i ragazzi, guidati da don Bosco, intonarono nella chiesa del santuario. I frati, rassicurati, ospitarono generosamente i ragazzi di don Bosco dando fondo a tutte le loro provviste per sfamarli. E così «i figli di san Francesco d’Assisi – annota don GiovanBattista Francesia, storico delle origini salesiane – si privarono di ciò che avevano in casa per provvedere al bisogno dei figli di San Francesco di Sales». I frati non vollero nulla in cambio. Un gesto semplice e forte: perché l’educazione si nutre di testimonianze prima che di parole.

Nuova sezione sperimentale alle Medie Don Bosco Borgomanero

Tra le molteplici innovazioni cui ci ha abituato il Collegio Don Bosco di Borgomanero in questi ultimi anni, decisamente rilevante è quella che ha preso il via con l’inizio di quest’anno scolastico 2017-18. Riguarda una sezione della Scuola Media Inferiore, in cui si convogliano organicamente varie pratiche già sperimentate negli anni scorsi in altre sezioni, pratiche di cui si è registrato il funzionamento e che sono state altamente apprezzate da alunni e genitori.

Il Professor Marco Merlin (docente di Italiano, Storia e Geografia nella nuova sezione, ed ideatore e coordinatore del Progetto) spiega:

“Il primo problema da risolvere è stato, ed è tuttora, il nome da dare a questa nuova realtà: non «Sezione Digitale» perché si potrebbe pensare ad un uso esclusivo del computer, non «Senza Zaino» perché si potrebbe pensare ad una programmazione differente da quella ministeriale, forse «Sperimentale», anche se qualche genitore potrebbe pensare ad una sorta di esperimento e quindi ad un deficit di garanzia didattica. In realtà” prosegue Merlin “nulla viene perso della tradizione (si usano ancora libri e quaderni) ma gli alunni devono essere dotati di computer portatile in classe; le diverse materie condividono molto dei programmi, più che nell’usuale programmazione delle altre sezioni; l’uso delle mappe concettuali è costante e predomina sulle forme di apprendimento tradizionale; ci si basa sul Cooperative learning (l’apprendimento cooperativo) e sulle modalità della Flipped classroom (che prevede ad esempio che i compiti si facciano a scuola e non a casa)”.

A tutto questo si aggiungeranno, nel corso dell’anno scolastico, alcune piccole particolarità nell’apprendimento quali tecniche di memoria ed altri metodi di studio. Una sfida quindi molto interessante, che coinvolge la Scuola nella sua totalità (alunni, docenti, genitori) e che si allinea alle tendenze più innovative che si stanno sperimentando nella scuola italiana.

 

Festa di inizio anno Istituto Agnelli

Sabato 7 Ottobre i salesiani Don Bosco Agnelli nel cuore del quartiere industriale di Torino celebrano l’inizio dell’anno scolastico con l’inaugurazione delle nuove aule del triennio, scuola media e lavori del Centro Formazione Professionale .L’Eucaristia sarà presieduta dall’Ispettore Don Enrico Stasi ed animata dal coro delle scuole.
In occasione dell’80° Anniversario dell’Istituto Salesiano “Edoardo Agnelli” verrano distribuiti gadget celebrativi. La festa di inizio anno scolastico inizierà alle ore 9:30, i festeggiamenti proseguiranno fino alle 12:30 con il pranzo nei cortili della Scuola.
Diversi saranno i momenti celebrativi ordinari e straordinari durante tutto quest’anno, per “guardare al futuro con gli occhi di Don Bosco, facendo memoria del dono ricevuto, impegnandoci ad essere oggi, noi Don Bosco”, questo l’accorato auspicio del direttore, Don GianFranco Ferrari.

 

Programma della giornata

Ore 09.30 Arrivi e accoglienza

Ore 10.30 Eucaristia presieduta dall’Ispettore Don Enrico Stasi ed animata dal coro delle scuole

Ore 11.30 Inaugurazione nuove aule triennio, scuola media e lavori CFP e consegna del gadget dell’80°

Ore 12.00 Aperitivo in cortile

Ore 12.30: Pranzo insieme nei cortili della Scuola.

 

Menù del pranzo dell’80°

Pasta fresca in salsa aurora
Arrosto
Patate al forno ed insalata
Gelato e sorbetto

BEVANDE VARIE – COCA COLA, FANTA, ACQUA NATURALE E GASSATA

Il costo del pranzo è di 10,00 euro a persona

Ecco l’Open Day e l’offerta formativa di IUSTO per l’a.a. 2017/2018

Partono, presso lo IUSTO – Istituto Universitario Salesiano Torino, i corsi universitari proposti per il nuovo anno accademico,  il già consolidato corso di laurea triennale in Psicologia e il corso triennale in Scienze dell’Educazione Educatore Professionale Sociale, avviato a partire dall’a.a. 2016/2017.

Un’offerta formativa ampia che prepara al lavoro in ambito socio-educativo e socio-assistenziale, nei servizi per minori, per persone con disabilità, per adulti in difficoltà e per anziani.
Una proposta concreta per quei giovani che già svolgono con passione servizi di volontariato in ambito educativo e/o sociale.
Un’interessante opportunità per trasformare in un orizzonte professionale concreto gli interessi e i valori maturati attraverso il cammino personale.

L’Open Day si terrà in IUSTO Venerdì 8 settembre 2017.

Apertura dell’Anno Pastorale – resoconto

L’1 e 2 settembre si sono tenute a Valdocco le giornate di Apertura del nuovo Anno Pastorale.

La prima giornata è stata dedicata all’incontro dei Consigli delle CEP (Comunità Educative Pastorali) delle diverse opere, mentre il giorno successivo è stato l’occasione di ritrovo, nell’Assemblea Ispettoriale, per tutti i confratelli.

Venerdì 1 Settembre 2017

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Sabato 2 Settembre 2017

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La PhotoGallery

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Catechisti riuniti ad Avigliana

L’incontro per i catechisti delle scuole e delle rispettive équipe per il nuovo anno scolastico 2017/2018, organizzato dalla Pastorale Giovanile del Piemonte e della Valle d’Aosta, si terrà Mercoledì 6 settembre 2017 presso la casa salesiana “Madonna dei Laghi” di Avigliana, Corso Laghi, 278.

Tema della giornata: Il Sinodo ed i giovani

La giornata sarà così scandita:

Ore 9.00 – Arrivi
Ore 9.15 –  Inizio
Ore 11.45 – S. Messa
Ore 12.30- Pranzo
Ore 14.15 – Ripresa dei lavori
Ore 17.00 – Termine

Il contributo economico previsto per il pranzo è 10 € ciascuno.

E’ gradita la conferma della propria presenza entro Lunedì 4 Settembre 2017, inviando una a stefano.mondin@31gennaio.net

1 e 2 Settembre: Appuntamenti di Inizio anno Pastorale

Nella pomeriggio del 1 settembre e nella mattinata del 2 settembre, si terranno a Valdocco gli oramai tradizionali appuntamenti di Inizio Anno Pastorale.

La prima giornata sarà dedicata all’incontro dei Consigli delle CEP (Comunità Educative Pastorali) delle diverse opere, mentre il giorno successivo sarà l’occasione di ritrovo per tutti i confratelli dell’Ispettoria nella Assemblea Ispettoriale.

Il programma della due giorni è il seguente:

Venerdì 1 settembre 2017 – Valdocco
CONSIGLI DELLE CEP

Ore 14.30: preghiera e inizio lavori

Ore 15.00: “I giovani: sono diversi dai giovani di una volta? Quali sfide pongono alle nostre comunità?” – don Vincenzo Salerno (Direttore del dipartimento di Pedagogia sociale dello IUSVE – Direttore della Comunità per adolescenti ‘La Viarte’ di Santa Maria La Longa)

Ore 16.00: dibattito e confronto

Ore 16.30: pausa

Ore 17.00: confronto guidato divisi per case

Ore 18,45: Conclusioni dell’Ispettore

Ore 19,10: Vespri

Ore 19,30: Cena

Sabato 2 settembre 2017 – Valdocco
ASSEMBLEA DEI CONFRATELLI

Ore 09.00: preghiera e inizio lavori

Ore 09.30: “Il Sinodo e il cammino della Chiesa Italiana” – don Michele Falabretti  (direttore dell’ufficio CEI di Pastorale giovanile)

Ore 10.30: dibattito e confronto

Ore 11.00: pausa

Ore 11.30: incontro con l’Ispettore

Ore 12.30: pranzo

In preparazione della 48′ Settimana Sociale

Avvicinandosi l’appuntamento della 48° settimana sociale dei cattolici in Italia in programma a Cagliari dal 26 al 29 Ottobre 2017, si è ormai definito quello che sarà il ricco programma dell’appuntamento.

Il lavoro come vocazione, opportunità, valore, fondamento di comunità e promotore di legalità. Sono le cinque “prospettive” verso cui sono chiamati a guardare i cattolici italiani a partire dal tema “Il lavoro che vogliamo. Libero, creativo, partecipativo e solidale”. A declinarle è la lettera-invito, scritta dal Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali e a firma del suo Presidente, il Vescovo di Taranto Mons. Filippo Santoro, indirizzata – per tramite dei rispettivi vescovi diocesani – a tutti i “cattolici in Italia”.

“Il paradigma del lavoro come ‘impiego’ – riporta la missiva – si sta esaurendo con una progressiva perdita dei diritti lavorativi e sociali, in un contesto di perdurante crisi economica che coinvolge fasce sempre più ampie della popolazione. È forte la necessità che quel modello di ‘lavoro degno’ affermato dal Magistero sociale della Chiesa e dalla Costituzione italiana trovi un’effettiva attuazione nel rispetto e nella promozione della dignità della persona umana”. Da qui le cinque prospettive, a partire dalla vocazione al lavoro, che “va formata e coltivata attraverso un percorso di crescita ricco e articolato, capace di coinvolgere l’integralità della persona”. In secondo luogo (“opportunità”) “la creazione di lavoro non avviene per caso né per decreto, ma è conseguenza di uno sforzo individuale e di un impegno politico serio e solidale”. Poi, “il lavoro è valore in quanto ha a che fare con la dignità della persona, è base della giustizia e della solidarietà sociale e genera la vera ricchezza”. “È fondamento di comunità, perché valorizza la persona all’interno di un gruppo, sostiene l’interazione tra soggetti, sviluppa il senso di un’identità aperta alla conoscenza e all’integrazione con nuove culture, generatrice di responsabilità per il bene comune”. Infine, “rispetto a un contesto in cui l’illegalità rischia di apparire come l’unica occasione di mantenimento per se stessi e la propria famiglia”, il lavoro degno deve promuovere la legalità, e quindi “diventa indispensabile creare luoghi trasparenti affinché le relazioni siano autentiche e basate sul senso di giustizia e di eguaglianza nelle opportunità”.

 

 

 

 

Ricomincio dalla scuola… perché la lezione di don Bosco è sempre valida!

Avevano insuccessi scolastici alle spalle, erano gli ultimi della classe, gli scalmanati, i ripetenti… i senza speranza. Oggi sono professionisti, manager, imprenditori, sono la testimonianza che la lezione di don Bosco è sempre valida.

Ragazzi che, se valorizzati, scoprono, come chiunque altro, talenti nascosti e trovano la loro strada. Per la famiglia salesiana questa è da sempre una missione, non c’è ragazzo che non possa riscattarsi per costruirsi un futuro, questo è quello che hanno appreso nei 64 Centri di Formazione Professionale salesiani sparsi per l’Italia.